Riflettendoci bene, cara Valeria, noi siamo nel paradosso Di Zenone. Fra il piè veloce forte Achille e la povera sfigatissima tartaruga, ma quale essere sano d mente scommetterebbe sulla tartaruga? E, ovviamente chi siamo noi, la tartaruga, 🐢… quel po’d vantaggio, a fatica e sgomitando, noi ce lo prendiamo e chissà che un giorno ci capiti di verificare proprio sulla nostra pelle la veridicità del paradosso?grazie sempre 🙏🏻
Cara Adele,
ti ringrazio davvero per questa immagine così viva e, in fondo, così profondamente filosofica. Il paradosso di Zenone non parla soltanto della corsa tra Achille e la tartaruga, ma del nostro modo di pensare il movimento: di quella distanza che sembra sempre sottrarsi e che, tuttavia, viene continuamente attraversata.
E allora sì, chi mai scommetterebbe sulla tartaruga? Eppure è proprio lì che si nasconde una verità più sottile: non nella velocità di Achille, ma nella perseveranza silenziosa della tartaruga. Quel piccolo vantaggio, conquistato a fatica, non è un’illusione — è tempo che si deposita, esperienza che prende forma.
Soprattutto, non resta sospeso. Si compie. Ciò che sembra sempre differito, alla fine arriva.
Come insegna Aristotele, il movimento non si lascia ridurre alla sua scomposizione infinita: esso si dà nell’atto, nel suo compiersi. E così anche i nostri percorsi, per quanto lenti o irregolari, non sono condannati a una distanza eterna, ma tendono a un esito.
Forse è proprio questo il punto: non si tratta di negare il paradosso, ma di attraversarlo. Perché, come suggerisce Gilles Deleuze, è nello scarto minimo, in ciò che resiste alla presa definitiva, che si produce il reale.
E allora, più che correre per vincere, impariamo ad abitare questo intervallo — quel margine sottile in cui il tempo si accumula e il senso prende forma.
Perché, in fondo, non siamo soltanto la tartaruga che avanza: siamo coloro che, proprio attraversando la distanza, giungono all’esito e lo facciamo insieme come ci siamo promesse.
Il mio grazie è a te presenza silenziosa e accudente che mi ha scelta per questa storia.